FHfFC in pillole

Future Home for Future Communities, un progetto di ricerca finanziato all’interno del Terzo Accordo Quadro tra CNR e Regione Lombardia e che si colloca nell’area di specializzazione della strategia Regionale dedicate alle Smart Cities, si pone l’ambizioso obiettivo di apportare nuovi risultati tecnologici e metodologici nei campi dello Smart Living e dello Smart Care.

L’attività di ricerca di FHfFC si sviluppa in due anni e tocca temi profondamente connessi con la vita quotidiana, come l’inclusività degli ambienti di vita, la realizzazione di servizi per la persona volti al miglioramento del benessere, la tutela della salute e della sicurezza alimentare degli abitanti della casa, la diffusione di servizi digitali a supporto delle comunità locali. Il progetto si divide in due grandi macro aree, ciascuna profondamente connessa con l’altra:

Smart Living: un ambito che studia materiali e tecnologie per il miglioramento della sicurezza in campo alimentare e che è dedicato all’integrazione delle informazioni relative a benessere e comfort degli abitanti. In quest’area tematica vengono studiate le metodologie scientifiche, i materiali e le tecnologie per potenziare i servizi offerti dalle abitazioni, integrandoli con una rete di sensori in grado di ottimizzare l’esperienza di vita per tutti gli abitanti.

Smart Care: quest’area tematica affronta lo sviluppo e la realizzazione di prototipi tecnologici e servizi dedicati alla riabilitazione e assistenza domestica degli abitanti. Queste soluzioni sono dedicate principalmente alla riabilitazione e al recupero funzionale e cognitivo di soggetti neurologici e fragili mediante l’utilizzo di nuovi dispositivi tecnologici mobili e/o indossabili.

Insieme, le attività di ricerca dedicate allo Smart Living e allo Smart Care mirano a costruire un nuovo modello di casa, in grado di assicurare un monitoraggio dei dati relativi al comfort personalizzato sugli abitanti, di fornire materiali innovativi per minimizzare il consumo energetico e di provvedere alla riabilitazione domestica attraverso nuovi strumenti tecnologici. I risultati del progetto sono raccolti all’interno di un dimostratore, la DOMUS, che è un vero e proprio Living Lab adibito all’integrazione delle soluzioni realizzate per Smart Living e Smart Care.

Future Homes for Future Communities si sviluppa in 5 Work Packages (WP) che consentono agli Istituti partecipanti di concentrarsi sulle diverse attività scientifiche, portando avanti contemporaneamente i due filoni paralleli di Smart Living e Smart Care all’interno di una sola architettura condivisa.

Il WP1 è dedicato allo studio delle metodologie e delle funzionalità che concorrono a creare il framework all’interno del quale si sviluppa il nuovo concetto di casa; inoltre, questo WP consente di definire l’architettura del dimostratore (il Living Lab DOMUS).

Il WP2 si concentra sulle tecnologie e i servizi per la riabilitazione, lo Smart Care; ciò comprende non soltanto la realizzazione di prototipi per dispositivi e servizi assistivi e riabilitativi, ma anche lo sviluppo di materiali innovativi rivolti a tali scopi.

Il WP3 è dedicato al filone gemello del WP2, ovvero lo Smart Living. Sicurezza alimentare, comfort personalizzato, ottimizzazione delle risorse energetiche della casa e sensori di ultima generazione cooperano per migliorare l’abitabilità della casa.

Il WP4 valida i risultati ottenuti nei precedenti work package e si preoccupa di integrarli all’onterno del Living Lab DOMUS.

Il WP5, infine, si occupa del management del progetto, della diffusione dei suoi risultati, dei rapporti con il territorio e di valutare gli scenari applicativi delle soluzioni raggiunte.

FHfFC vanta la collaborazione di dieci Istituti di Ricerca del CNR, ciascuno in grado di apportare un prezioso contributo per le tematiche di ricerca coinvolte.

I servizi e i dispositivi assistivi e riabilitativi robotici e digitali sono dedicati a soggetti neurologici e fragili, afflitti da disabilità. Tecnologie portatili e indossabili alla portata di tutti: scopri come funzionano.